Bergamo

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Posta all’estremo confine occidentale della Terraferma, Bergamo entrò a far parte della Repubblica veneta nel 1428, divenendo una fondamentale piazzaforte militare, ruolo che mantenne sino alla caduta dello Stato veneziano. Città a capo di un vasto e articolato territorio (soprattutto montano), Bergamo fu, dopo Brescia, il più importante centro della Lombardia veneta. Del periodo della dominazione lagunare Bergamo conserva un vasto patrimonio archivistico, dislocato in vari istituti provvisti di un regolare servizio di consultazione. Più complessa, e meno strutturata, è invece la mappa degli archivi della Bergamasca, non per questo priva di archivi, biblioteche e musei ricchi di materiale documentario afferente all’età veneta.

Archivio di Stato

Bergamo, Via fratelli Bronzetti 24-26-30, CAP 24124 (mappa)

Orari di apertura:

  • lunedì, mercoledì e venerdì: 08.00-15.30
  • martedì e giovedì: 08.00-17.30
  • chiusura: sabato, festivi e 26 agosto (festa patronale)
  • tel.: 035/233131
  • e-mail: as-bg@beniculturali.it

L’Archivio di Stato di Bergamo è il più importante archivio della città. Conserva un ingente patrimonio documentario, sommariamente descritto nella Guida Generale. L’Archivio, oltre a essere dotato di una sede nuova sita ai margini del centro storico, è fornito di un ricco e dettagliato sito, dal quale è possibile trarre numerose informazioni sul servizio, sulla biblioteca, sulla sede, sulle sale di lettura, sulle condizioni di accesso e – soprattutto – sul patrimonio documentario conservato.

Di grandissima utilità, per avere una conoscenza preliminare dei fondi archivistici ivi conservati, sono gli inventari digitali disponibili on-line. Tra gli inventari consultabili, di particolare interesse sono quelli degli archivi privati depositati presso la sede di Via fratelli Bronzetti e tra questi andrà quantomeno ricordato l’archivio della famiglia Martinengo-Colleoni, che conserva il materiale documentario relativo al celebre condottiero bergamasco Bartolomeo Colleoni e ai suoi eredi bresciano-bergamaschi Martinengo.

Di converso l’Archivio Storico del Comune di Bergamo non è conservato presso l’Archivio di Stato, ma nella Biblioteca Civica “Angelo Mai”.

Archivio Storico del Comune — Biblioteca Civica “Angelo Mai”

Bergamo, Piazza Vecchia 15, CAP 24129 (mappa)

Orari di apertura:

  • lunedì-venerdì: 08.45-17.30 (dal 14 luglio al 25 agosto la chiusura pomeridiana è alle ore 14.00)
  • sabato: 08.45-13.00
  • chiusure: sabato (dal 14 luglio al 25 agosto), festivi
  • i fondi antichi sono consultabili dalle 09.00-11.45 e dalle 14.45-16.30
  • tel.: 035/399431
  • e-mail: info@bibliotecamai.org

La Biblioteca Civica “Angelo Mai”, collocata nel Palazzo Nuovo di Vincenzo Scamozzi (che si affaccia su Piazza Vecchia, centro del potere civico ed ecclesiastico dell’antica Bergamo), conserva un importantissimo patrimonio librario. Accanto ad esso si trovano vari fondi archivistici, il più consistente dei quali è quello dell’Archivio Storico del Comune di Bergamo, frutto dell’attività istituzionale del Comune dal Medioevo all’Età contemporanea. L’Archivio è dettagliatamente descritto nel ben articolato sito internet, dal quale è possibile ricavare numerose informazioni anche su altri archivi conservati alla “A. Mai” (archivi privati, di enti religiosi, pergamene).

Archivio Storico della Diocesi

Bergamo, Piazza Duomo 5, CAP 24129 (mappa)

Orari di apertura:

L’Archivio Storico della Diocesi di Bergamo è tra i meglio organizzati archivi ecclesiastici dell’ex Dominio veneto. E’ fornito di un ricchissimo sito da cui si possono ricavare tutte le informazioni necessarie sui fondi documentari lì conservati. Tra questi, si devono ricordare l’Archivio della Curia Vescovile, l’Archivio del Tribunale Ecclesiastico, l’Archivio della Mensa Vescovile, l’Archivio del Capitolo della Cattedrale, gli archivi parrocchiali e l’Archivio privato Grumelli-Pedrocca, uno dei più importanti fondi familiari bergamaschi relativi all’età veneziana. Grazie all’attività dell’Archivio Storico della Diocesi, è possibile inoltre risalire al patrimonio degli archivi parrocchiali della Diocesi di Bergamo, retta, come le altre città della Repubblica, soprattutto da vescovi veneziani tra il XV e il XVIII secolo.

Il territorio

La Bergamasca, territorio geograficamente e istituzionalmente complesso e articolato, era costituita, in età veneziana, da una serie di realtà politiche e amministrative afferenti soprattutto a grossi Comuni relativamente autonomi rispetto al capoluogo (come Martinengo, Clusone e Romano), a famiglie private e a consociazioni di Comuni di valle. La complessità amministrativa e giurisdizionale del territorio bergamasco trova un riscontro anche negli archivi, dislocati nella Provincia di Bergamo e spesso sprovvisti di un’adeguata sede di conservazione.

Ciò nonostante, nel vasto territorio bergamasco, non pochi sono gli enti locali che hanno predisposto un iniziale servizio di consultazione per il materiale documentario, così come numerosi sono stati i progetti di inventariazione avviati nelle città e nelle piccole comunità della Bergamasca. Di questi progetti si può trovare ampia e esaustiva notizia nel sito Lombardia Beni Culturali, grazie al quale è possibile accedere a inventari on-line e a informazioni importanti per trovare e quindi consultare il materiale archivistico conservato nella Provincia di Bergamo.

Per ulteriori informazioni e segnalazioni: enrico.valseriati@ceisven.it