Padova

Fulmine danneggia Cappella Scrovegni a PadovaIl 22 novembre 1405 gli eserciti veneziani mettevano fine alla signoria carrarese su Padova : il Comune cittadino, “donandosi” formalmente a Venezia, otteneva il mantenimento del precedente assetto amministrativo, la conferma delle magistrature urbane e il rispetto di rilevanti prerogative locali. Antemurale della Domiante, sede dell’unico Studio della Repubblica, Padova ricoprì un ruolo di primaria importanza durante tutta la dominazione veneziana, terminata nel 1797 con la caduta della Serenissima. La gran parte della documentazione padovana prodotta in epoca veneziana è conservata presso il locale Archivio di Stato, anche se non mancano altri istituti di conservazione tanto a Padova quanto nel suo territorio.

Archivio di Stato

via dei Colli 24, CAP 35143 Padova (mappa)

  • lunedì, venerdì e sabato: 8.00-14.00
  • mercoledì e giovedì: 8.00-17.30
  • Sito ufficiale e informazioni

Da segnalare la chiusura del 13 giugno in occasione della festa patronale. Lontano qualche chilometro dal centro storico, l’Archivio di Stato è collegato alla stazione ferroviaria di Padova dalle linee 6 e 12 degli autobus cittadini, con fermata in Via dei Colli. Di poco scostato rispetto all’uscita 5 della Tangenziale Ovest di Padova (corso Australia), dotato di un ampio parcheggio gratuito e recintato, l’Archivio di Stato è facilmente raggiungibile anche con mezzi propri.

L’autorizzazione necessaria per la consultazione del materiale archivistico può essere richiesta in sede, compilando l’apposito modulo. L’autorizzazione ha validità per l’anno solare in corso, terminato il quale dovrà essere riformulata.  Sei le unità archivistiche consultabili al giorno, aumentabili fino a dodici nelle giorni di apertura pomeridiana. La distribuzione del materiale archivistico non è vincolata ad orari. Le unità archivistiche possono essere tenute in consultazione per più giorni, nei limiti del buonsenso. E’ vietata la fotoriproduzione con mezzi propri ma in compenso è attivo un apposito servizio a pagamento.  Il patrimonio librario dell’Archivio di Stato è regolarmente censito nell’OPAC padovano ma la mancanza di un terminale in sala studio e l’inaccessibilità dei depositi della biblioteca rendono poco agevole la ricerca bibliografica in sede. In compenso presso la sala studio è disponibile un catalogo cartaceo delle pubblicazioni e delle tesi di laurea conservate presso l’Archivio. Ottimi e dettagliati gli inventari dei fondi archivistici, disponibili in libera consultazione presso la sala studio.

Nel descrivere i fondi conservati, il sito internet dell’Archivio si limita a rimandare alla pagina ad essi dedicata dal progetto Sias e ovviamente dalla Guida Generale.

Sotto la voce Archivio Civico Antico sono catalogati fondi archivistici di provenienza eterogenea ma tutti prodotti in epoca veneziana: la parte medievale dell’archvio civico andò infatti perduta nell’incendio del 1420. Oltre a documentazione prodotta direttamente dalle magistrature cittadine padovane (su tutte si segnalano i Deputati ad utilia, il Consiglio Maggiore e le magistrature giudiziarie civiche), il cosiddetto Archivio Civico Antico conserva fondi prodotti dai rettori inviati da Venezia al governo di Padova e dalle relative giudicature civili e criminali. Per la stessa ragione si segnalano i fondi relativi alla Camera fiscale, retta da un camerlengo di nomina veneta.

Notevoli i fondi notarili (atti dei notai cittadini e del territorio) così come quelli relativi agli enti ecclesiastici (Corporazioni religiose soppresse, Clero secolare, Clero regolare). Degni di nota gli archivi privati di famiglie padovane e delle fraglie e confraternite laicali e professionali, tra le quali spicca la serie denomitata Studio patavino, composta da atti dei rettori veneziani concernenti l’amministrazione dell’Università di Padova.

Biblioteca Civica di Padova

via Altinate 17, CAP 35121 Padova (mappa)

Inserita nel centralissimo contesto del Centro San Gaetano, la Biblioteca Civica di Padova è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici, meno con mezzi propri. La sezione storica conserva volumi e manoscritti di epoca veneziana. Relativamente scarsi i depositi propriamente archivistici della medesima epoca, limitati ad alcuni archivi di famiglia. Il materiale archivistico è consultabile presso la sala di lettura della sezione storica, aperta il lunedì e il giovedì dalle 8,30 alle 17,30. I documenti devono tuttavia essere richiesti in consultazione prima delle ore 13,00. L’accesso alla sezione storica è vincolata all’iscrizione (gratuita) al sistema bibliotecario padovano e a una specifica domanda presentabile in sede.

Archivio Antico dell’Università di Padova

Università degli Studi di Padova – Archivio Generale di Ateneo

Palazzo Bo, via 8 febbraio 1848, 2 CAP 35122 Padova (mappa)

A seguito della conquista veneziana di Padova, la locale Università (fondata nel 1222) non solo venne mantenuta ma fu addirittura proclamata unico Studio della Repubblica. Una simile investitura face del capoluogo patavino un centro culturale di indubbio rilievo. L’Archivio Antico dell’Università, nonostante le ampie lacune (800 circa le unità archivistiche rimaste), può rendere almeno in parte testimonianza dell’attività dello Studio in epoca veneziana. L’accesso all’Archivio è vincolato alla presentazione in sede di una apposita richiesta scaricabile online. La sala studio si trova presso il Palazzo del Bo, storica sede dell’Ateneo patavino, facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici e ben collegato alla stazione dei treni.

Archivio Storico Diocesano di Padova

Via Dietro Duomo, 15 CAP 35100 Padova (mappa)

Situato presso l’episcopato di Padova, l’archivio diocesano conserva importanti fonti per la storia dell’autorità vescovile e del clero padovano in età veneziana. L’archivio è accessibile previa autorizzazione dal lunedì al venerdì dalle 9,00 alle 12,15. La sede è collegata alla stazione ferroviaria di Padova tramite la linee di autobus “Diretto duomo” e “Diretto piazze”.

Per richieste e segnalazioni rivolgersi a: giovanni.florio@ceisven.it