Vicenza

Basilica_Palladiana_Quattro_Libri_1570Il 25 aprile 1404, offrendosi in dedizione a Venezia, Vicenza diveniva la “primogenita” della Repubblica inaugurando così la stagione della penetrazione veneziana in Terraferma. Fatte salve alcune brevi parentesi – la più rilevante quella della guerra della lega di Cambrai – Vicenza rimase sotto il dominio veneziano sino alla caduta della Serenissima del 1797. In virtù degli accordi stipulati con Venezia al momento della dedizione, la città di Vicenza mantenne forti prerogative poliche, amministrative e fiscali sul contado, aiutate dalla presenza sul territorio di sole due podesterie veneziane, Lonigo e Marostica. Bassano e l’Altopiano dei Sette Comuni, oggi parte del territorio vicentino, costituivano invece in epoca veneziana dei distretti del tutto autonomi. Principali sedi di conservazione e consultazione dei documenti vicentini di epoca veneziana sono il locale Archivio di Stato e la Biblioteca Civica Bertoliana. Tanto a Vicenza quanto sul suo territorio esistono tuttavia altri istituti di conservazione, dei quali, ove possibile, si cercherà di fornire una esauriente descrizione.

Archivio di Stato

Vicenza, via Borgo Casale 91, CAP 3610 (mappa)

E’ possibile accedere al servizio consultazione dell’Archivio di Stato di Vicenza lunedì e venerdì dalle 8,15 alle 13,45, martedì, mercoledì e giovedì dalle 8,15 alle18,30 e il sabato dalle 8,15 alle 13,30. L’Archivio di Stato di Vicenza è raggiungibile con mezzi propri (non è dotato di parcheggio interno) o dalla stazione ferroviaria di Vicenza prendendo la Linea 1 degli autobus cittadini in direzione Lerino e scendendo all’ultima fermata di Corso Padova.

La consultazione del materiale archivistico è subordinata alla formulazione di una apposita richiesta, ritirabile e compilabile presso l’Archivio stesso. L’autorizzazione ha valore per l’intera durata dell’anno solare ed è reiterabile. Non vi sono limiti (se non quelli del buon senso) nel numero delle richieste giornaliere di documenti (unità archivistiche), la cui distribuzione non è vincolata ad orari. I documenti richiesti possono essere tenuti in consultazione per una durata massima di 15 giorni. E’ vietata la fotoriproduzione con mezzi propri ma in compenso è attivo un apposito servizio a pagamento. La biblioteca a scaffale aperto conserva con un’ampia e aggiornata selezione di volumi di storia locale. Per maggiori informazioni si rimanda al regolamento della sala studio dell’Archivio esaustivo e costantemente aggiornato.

Particolarmente curata è la sezione del sito dedicata alla descrizione del patrimonio documentario, sebbene necessariamente più sintetica rispetto a quella fornita dalla Guida generale degli Archivi di Stato italiani. Consistenti i lasciti documentari del periodo veneziano: ci limitiamo a segnalare il fondo delle Corporazioni religiose (enti eccelsiastici soppressi tanto della città quanto del territorio vicentino), gli archivi privati e di famiglia e soprattutto l’imponente fondo notarile. La sostanziale totalità dei fondi è dotata di un inventario consultabile in sede e spesso dettagliatissimo: si segnala uno schedario dei testamenti in costante aggiornamento. Tutti gli inventari esistenti sono puntualmente segnalati sul sito del progetto SIAS.

L’Archivio Civico del Comune di Vicenza non è conservato presso l’Archivio di Stato bensì presso la Biblioteca Civica Bertoliana.

Archivio di Stato di Vicenza, sezione di Bassano del Grappa

Bassano del Grappa (Vi), via Beata Giovanna, 58, CAP 36061 (mappa).

Previa autorizzazione compilabile in sede, l’accesso al servizio consultazione è possibile da lunedì al venerdì dalle 8,15 alle 14,00, con la sola eccezione del mercoledì, giorno in cui la chiusura è spostata alle 17,15.

L’Archivio di Stato di Bassano del Grappa costituisce una sede staccata dell’Archivio di Stato di Vicenza e al momento non ha un sito internet proprio: per un primo approccio al patrimonio documentario della sede bassanese, oltre alla Guida Generale agli Archivi di Stato, si consiglia il sito del progetto SIAS.

Del periodo veneziano si conservano i soli archivi dei notai del distretto di Bassano e di Castelfranco Veneto, alcuni archivi di famiglia e i fondi di numerosi enti religiosi soppressi bassanesi e non solo.  Gli strumenti di corredo sono consultabili presso la sede.

Biblioteca Civica Bertoliana

Vicenza, Contrà Riale, 5, CAP 3610 (mappa).

La sala di consultazione manoscritti si trova presso la centralissima e facilmente raggiungibile sede di Palazzo S. Giacomo. Il servizio è accessibile da lunedì a venerdì dalle 8,00 alle 19,00 e il sabato dalle 8,30 alle 12,15 previa autorizzazione richiedibile in sede compilando l’apposito modulo. E’ possibile richiedere fino a 4 pezzi al giorno, siano essi manoscritti, incunaboli, libri rari eantichi o materiale archivistico. La distribuzione dei manoscritti avviene dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 18.30 e il sabato dalle 8.30 alle 12.00. La distribuzione del materiale archivistico si effettua invece dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13.30. E’ vietata la fotoriproduzione con mezzi propri ma in compenso è attivo un apposito servizio a pagamento.

Il cosiddetto “Archivio Torre”, conserva gli atti prodotti dal Comune di Vicenza dal XII secolo alla caduta della Serenissima e costituisce la fonte privilegiata per la ricerca sulla storia del capoluogo berico in età veneziana. I relativi catastici e inventari, precisi ma non particolarmente dettagliati, sono consultabili presso la sede della Biblioteca. Oltre all’archivio civico, di indubbia rilevanza sono gli Archvi di nobili famiglie vicentine, dei quali si è recentemente provveduto a una catalogazione. In attesa della pubblicazione online, i cataloghi sono consultabili presso la Sala Riservata della biblioteca. Nell’ambito del medesimo progetto sono stati informatizzati anche gli inventari dei fondi degli antichi ospedali cittadini. La Biblioteca Bertoliana conserva inoltre numerosi manoscritti e epistolari di epoca veneziana. Degno di nota il notevole  patrimonio librario tanto antico quanto contemporaneo consultabile presso la Biblioteca Bertoliana, valido supporto alla ricerca archivistica. Infine si segnala una consistente raccolta di mappe manoscritte (parzialmente catalogata) della quale esiste uno schedario consultabile presso la sede della Biblioteca.

Per ulteriori informazioni rivolgersi a giovanni.florio@ceisven.it